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A inizio seduta 25 presenti su 31 (12
minoranza e 13 di maggioranza). Assenti Baggio, Guarnieri,
Rocco, Commodaro, Barone, Campiglio (dimissionario).
Odg 1) Giordano (Vicepresidente CC): il primo dei non
eletti nella lista del dimissionario Campiglio sarebbe Marco
Gatti, ma ha rinunciato. Convalidiamo quindi l’elezione di Ivano
Belloni, che nella lista segue Marco Gatti.
Arriva Baggio.
Votazione: SI 26, NO 0, ast. 0
Marazzini: Campiglio dovrebbe chiedere scusa alle istituzioni
per il modo in cui è uscito dal consiglio comunale, non ho
ancora sentito scuse alla città o alle istituzioni.
Sindaco: su certi comportamenti personali ognuno risponde a se
stesso. Le dimissioni date poche ore dopo sono già un atto di
rispetto. Non è un esempio facilmente replicabile nel panorama
politico italiano.
Odg 2) Giordano (Vicepresidente CC): ci sono candidature
per la presidenza del consiglio comunale?
(Nessuna candidatura)
Prima votazione: Gusmeri 1, Ferrè 15, bianche 11. Non valida
per mancato raggiungimento dei 2/3.
Seconda votazione: Gusmeri 1, Ferrè 15, bianche 11. Non valida
per mancato raggiungimento dei 2/3.
Ferrario (IpL): Ferrè sarebbe persona adatta, tuttavia abbiamo
avuto per 4 anni un vicepresidente, Giordano, che ora potrebbe
diventare presidente del consiglio.
Colombo (PdL): chiedo 5 minuti di sospensione
Ferrè (PdL): a nome della maggioranza. Ringrazio chi mi ha
votato, speravo di uscire in altro modo. Aderiamo in parte alla
richiesta del consigliere Ferrario, anche per un discorso di
quote rosa indichiamo Gusmeri, che preghiamo di accettare.
Rossi (IpL): chiedo 5 minuti di sospensione.
Gusmeri (IpL): mi sento confusa e emozionata, vi ringrazio di
cuore, la proposta mi ha lusingato. Dopo essermi consultata con
il mio gruppo vi dico che non posso accettare.
Colombo (PdL): chiediamo un rinvio della votazione per trovare
un candidato comune.
Marazzini (SL): chiedo se sia corretto, secondo me bisogna
comunque votare per l’elezione del presidente del consiglio.
Criserà (Segretario generale): si voti per il rinvio di questo
punto all’ordine del giorno.
Ferrazzano (PD): prendiamo atto che la maggioranza non riesce ad
esprimere un presidente del consiglio. Si cercano una serie di
accordi in corso d’opera, quando vi siete resi conto di essere
in difficoltà avete chiesto il rinvio. Quando avete scelto il
vicepresidente del consiglio 5 anni fa, voi non avete tenuto
conto della volontà delle minoranze, ora cercate l’accordo ma
avete sbagliato tempi e metodi, dovevate dialogare prima. Il
nostro candidato è Giordano.
Ferrè (PdL): noi avevamo individuato in Marina Gusmeri una
persona superiore alle parti, capogruppo di un movimento
trasversale.
Radice (IpL): perché non facciamo la terza votazione e poi
eventualmente rinviamo?
Votazione proposta rinvio: SI 15, NO 1 (SL), ast. 11
Sindaco: chiedo di anticipare il punto 11 all’odg.
Radice (IpL): non sono d’accordo, c’è gente in aula che vuole
ascoltare le risposte alle interrogazioni.
Votazione sull’anticipo del punto 11 all’odg: SI 15, NO 11,
ast. 1
Odg 11) Rotondi (PD): chiediamo che la delibera sia
spacchettata in 2 delibere: una per il protocollo di intesa per
la bretella SP12 - ospedale, un’altra per l’accordo di programma
per le scuole.
Sindaco: non è possibile, la bretella è competenza della giunta.
Ass. Battaglioli: l’accordo riguarda le ristrutturazioni dei
plessi scolastici Bernocchi e Dell’Acqua.
Dott. Mazzoleni (Dirigente organizzativo): la provincia investe
oltre 45 milioni sugli immobili, ma chiede che diventino di sua
proprietà.
Marazzini (SL): ma fino a quando esisteranno le province? Perché
quindi cedere degli immobili alla provincia? In poche parole voi
dite: noi diamo le scuole alla provincia, loro ci danno 1
milione per la bretella del nuovo ospedale. Noi non partecipiamo
al voto.
Legnani (Lega Nord): l’alienazione degli immobili non è sicura,
ma risponde alle esigenze della provincia che sborsa soldi solo
se diventa proprietaria degli stabili. A noi interessa che gli
stabili funzionino come scuole.
Ferrario (IpL): c’è un’urgenza per questa delibera? Perché la
provincia chiede la proprietà degli immobili, visto che anni fa
aveva comunque previsto gli investimenti?
Sindaco: ci sono stati dei ritardi nei lavori, fra cui un
fallimento di un’impresa. La trattativa con la provincia si sta
dilungando, e siamo arrivati a una definizione, avendo come
contropartita che ci ridanno una scuola parzialmente
ristrutturata, ci danno 1,5 milioni di euro per la scuola Cantù
e 1 milione di euro per la bretella SP12 – ospedale. Se la
provincia chiederà la proprietà degli immobili questi saranno
valutati e saranno pagati dalla provincia.
Ferrè (PdL): è importante avere il Dell’Acqua e il Bernocchi,
piuttosto che avere la proprietà delle scuole. Se lo stabile del
tribunale di via Gilardelli fosse stato di proprietà del
Ministero, il tribunale non si sarebbe trasferito a Milano.
Gusmeri (IpL): sarebbe bello dire sì alla bretella, ma non così
a caro prezzo. Non possiamo cedere importanti istituti della
nostra città, ci sarà pure un altro modo per avere la bretella e
avere comunque scuole decenti. Non avalliamo questo accordo.
Ferrazzano (PD): la legge 23/96 dice che il comune può cedere
l’uso gratuito oppure la proprietà degli istituti scolastici
superiori alla provincia. Quando la provincia ha in carico un
plesso scolastico deve fare tutti gli interventi necessari. La
provincia ha deciso di investire, perché adesso si decide di
modificare un accordo in essere per dare alla provincia la
proprietà degli immobili? I diritti di superficie dei legnanesi
stanno ancora ad aspettare, non ci è ancora stata data risposta.
Presentateci un documento chiaro con tutto l’iter, con la
valutazione degli stabili.
Sindaco: non intendiamo regalare niente. Si ipotizza la
possibilità di cedere, e si faranno le valutazioni, si troverà
l’iter procedurale e si tornerà in consiglio comunale per la
vendita. Vorrei che la provincia comprasse gli immobili per
smobilizzare dei fondi, così non faremo salti mortali per
rispettare il patto di stabilità nei prossimi anni.
Ass. Fratus: parlo da consigliere provinciale. Per le scuole di
Legnano si era progettato un intervento faraonico, ora la
provincia ritiene di modificare l’intervento. La provincia
chiede di poter valutare, nell’arco di 6 mesi, se poi comprare
gli stabili o rimanere in diritto di superficie per 90 anni
rinnovabili per altri 90. Il milione per la strada ce lo danno
comunque.
Legnani (Lega Nord): le province secondo me non vanno a sborsare
per ciò di cui in futuro potrebbero non essere più proprietarie.
La provincia di Milano andrà a sparire.
Ferrazzano (PD): certo, così la proprietà delle scuole, se
sparirà la provincia, andrà a Milano, alla città metropolitana.
Ferrario (IpL): chiedo di rinviare la votazione a un prossimo
consiglio per capire meglio.
Giordano (Vicepresidente CC): accetterei questo tipo di
proposta.
Rotondi (PD): abbiamo avuto gli atti venerdì scorso. Non
condivido quanto dichiarato sulla questione opzione: si dice che
l’accordo è parte sostanziale dell’atto. Nell’accordo si dice di
riconsiderare l’applicazione dell’art 8 della legge 23/96,
quindi la decisione di trasferire la proprietà alla provincia è
stata presa. Questi istituti hanno sempre ben operato, sono
eccellenze. Perché privare la città di Legnano di un patrimonio?
Ass. Fratus: voi del partito comunista che difendete la
proprietà?
Marazzini (SL): c’è un aspetto politico in questa operazione che
non volete raccontare, non capisco queste partite di giro fra
enti pubblici.
Sindaco: stiamo parlando di sesso degli angeli. Noi non stiamo
vendendo, per vendere bisogna tornare in consiglio comunale. La
giunta Penati ha sbagliato e ha fatto volare le spese.
Giordano (Vicepresidente CC) : avallerei la proposta di rinvio
della consigliere Ferrario.
Ciapparelli (PdL): tanti assessori ci hanno raccontato palle,
fra cui quell’assessore provinciale di Rifondazione
Votazione rinvio: SI 12, NO 15, ast. 0
Radice (IpL): vi abbiamo ripetutamente chiesto di poter rinviare
questa votazione per poter capire meglio, per esaminare gli
atti. Proprio non volete, noi abbandoniamo l'aula e non votiamo.
I consiglieri di minoranza escono dall'aula, restano 15
consiglieri di maggioranza. Insulti e minacce al presidente
Giordano che, come il resto dell'opposizione, abbandona l'aula.
Ferrè (PdL): come consigliere anziano presiedo e metto in
votazione il punto 11 all'ordine del giorno.
Sindaco: non ha senso votare, non c'è il numero legale.
La seduta si interrompe alle ore 0,30. |