Consiglio comunale di Legnano

Martedì 7 febbraio 2012 ore 20,30
Ordine del giorno

1. Surroga del consigliere comunale dimissionario sig. Paolo Campiglio
2. Elezione del Presidente del Consiglio comunale
3. Interrogazione presentata dal gruppo consiliare Insieme per Legnano sulla chiusura di servizi per cittadini stranieri e famiglie italiane
4. Interrogazione presentata dal gruppo consiliare Insieme per Legnano sullo stato dei "punti gioco" in città
5. Interrogazione presentata dal gruppo consiliare Sinistra Legnanese sulla chiusura dello sportello stranieri e quello delle badanti e azzeramento del fondo per le non autosufficienze
6. Interrogazione presentata dal gruppo consiliare Sinistra Legnanese inerente l'istituzione di un "Focal Point" per lo specifico esame degli elaborati tecnici
7. Comunicazione del Sindaco riguardante il Prelievo dal Fondo di riserva effettuato con deliberazioni di Giunta comunale
8. Approvazione dei verbali delle sedute del 24 ottobre 2011 e del 25 ottobre 2011, dal n. 98 al n. 100
9. Revoca delibera di Consiglio comunale n. 108 del 27/05/2008 avente per oggetto PA 26 c/r via Restelli - modifiche alla convenzione con cessione al comune di aree a standard e area per parcheggi ex art. 15.5 delle NTA
10. Approvazione del nuovo Regolamento comunale per lavori, servizi e forniture in economia
11. Nuovo accordo di programma tra la Provincia di Milano e il Comune di Legnano per il completamento degli interventi di ristrutturazione e potenziamento del compendio scolastico composto dagli istituti ITCG Dell'Acqua, ITIS Bernocchi e IPIA Bernocchi - Protocollo d'intesa per i lavori di potenziamento delle infrastrutture viarie di accesso al nuovo complesso ospedaliero di Legnano - Presa d'atto e provvedimenti conseguenti

Riassunto della seduta

A inizio seduta 25 presenti su 31 (12 minoranza e 13 di maggioranza). Assenti Baggio, Guarnieri, Rocco, Commodaro, Barone, Campiglio (dimissionario).
Odg 1) Giordano (Vicepresidente CC): il primo dei non eletti nella lista del dimissionario Campiglio sarebbe Marco Gatti, ma ha rinunciato. Convalidiamo quindi l’elezione di Ivano Belloni, che nella lista segue Marco Gatti.
Arriva Baggio.
Votazione: SI 26, NO 0, ast. 0

Marazzini: Campiglio dovrebbe chiedere scusa alle istituzioni per il modo in cui è uscito dal consiglio comunale, non ho ancora sentito scuse alla città o alle istituzioni.
Sindaco: su certi comportamenti personali ognuno risponde a se stesso. Le dimissioni date poche ore dopo sono già un atto di rispetto. Non è un esempio facilmente replicabile nel panorama politico italiano.
Odg 2) Giordano (Vicepresidente CC): ci sono candidature per la presidenza del consiglio comunale?
(Nessuna candidatura)
Prima votazione: Gusmeri 1, Ferrè 15, bianche 11. Non valida per mancato raggiungimento dei 2/3.
Seconda votazione: Gusmeri 1, Ferrè 15, bianche 11. Non valida per mancato raggiungimento dei 2/3.

Ferrario (IpL): Ferrè sarebbe persona adatta, tuttavia abbiamo avuto per 4 anni un vicepresidente, Giordano, che ora potrebbe diventare presidente del consiglio.
Colombo (PdL): chiedo 5 minuti di sospensione
Ferrè (PdL): a nome della maggioranza. Ringrazio chi mi ha votato, speravo di uscire in altro modo. Aderiamo in parte alla richiesta del consigliere Ferrario, anche per un discorso di quote rosa indichiamo Gusmeri, che preghiamo di accettare.
Rossi (IpL): chiedo 5 minuti di sospensione.
Gusmeri (IpL): mi sento confusa e emozionata, vi ringrazio di cuore, la proposta mi ha lusingato. Dopo essermi consultata con il mio gruppo vi dico che non posso accettare.
Colombo (PdL): chiediamo un rinvio della votazione per trovare un candidato comune.
Marazzini (SL): chiedo se sia corretto, secondo me bisogna comunque votare per l’elezione del presidente del consiglio.
Criserà (Segretario generale): si voti per il rinvio di questo punto all’ordine del giorno.
Ferrazzano (PD): prendiamo atto che la maggioranza non riesce ad esprimere un presidente del consiglio. Si cercano una serie di accordi in corso d’opera, quando vi siete resi conto di essere in difficoltà avete chiesto il rinvio. Quando avete scelto il vicepresidente del consiglio 5 anni fa, voi non avete tenuto conto della volontà delle minoranze, ora cercate l’accordo ma avete sbagliato tempi e metodi, dovevate dialogare prima. Il nostro candidato è Giordano.
Ferrè (PdL): noi avevamo individuato in Marina Gusmeri una persona superiore alle parti, capogruppo di un movimento trasversale.
Radice (IpL): perché non facciamo la terza votazione e poi eventualmente rinviamo?
Votazione proposta rinvio: SI 15, NO 1 (SL), ast. 11
Sindaco: chiedo di anticipare il punto 11 all’odg.
Radice (IpL): non sono d’accordo, c’è gente in aula che vuole ascoltare le risposte alle interrogazioni.
Votazione sull’anticipo del punto 11 all’odg: SI 15, NO 11, ast. 1
Odg 11) Rotondi (PD): chiediamo che la delibera sia spacchettata in 2 delibere: una per il protocollo di intesa per la bretella SP12 - ospedale, un’altra per l’accordo di programma per le scuole.
Sindaco: non è possibile, la bretella è competenza della giunta.
Ass. Battaglioli: l’accordo riguarda le ristrutturazioni dei plessi scolastici Bernocchi e Dell’Acqua.
Dott. Mazzoleni (Dirigente organizzativo): la provincia investe oltre 45 milioni sugli immobili, ma chiede che diventino di sua proprietà.
Marazzini (SL): ma fino a quando esisteranno le province? Perché quindi cedere degli immobili alla provincia? In poche parole voi dite: noi diamo le scuole alla provincia, loro ci danno 1 milione per la bretella del nuovo ospedale. Noi non partecipiamo al voto.
Legnani (Lega Nord): l’alienazione degli immobili non è sicura, ma risponde alle esigenze della provincia che sborsa soldi solo se diventa proprietaria degli stabili. A noi interessa che gli stabili funzionino come scuole.
Ferrario (IpL): c’è un’urgenza per questa delibera? Perché la provincia chiede la proprietà degli immobili, visto che anni fa aveva comunque previsto gli investimenti?
Sindaco: ci sono stati dei ritardi nei lavori, fra cui un fallimento di un’impresa. La trattativa con la provincia si sta dilungando, e siamo arrivati a una definizione, avendo come contropartita che ci ridanno una scuola parzialmente ristrutturata, ci danno 1,5 milioni di euro per la scuola Cantù e 1 milione di euro per la bretella SP12 – ospedale. Se la provincia chiederà la proprietà degli immobili questi saranno valutati e saranno pagati dalla provincia.
Ferrè (PdL): è importante avere il Dell’Acqua e il Bernocchi, piuttosto che avere la proprietà delle scuole. Se lo stabile del tribunale di via Gilardelli fosse stato di proprietà del Ministero, il tribunale non si sarebbe trasferito a Milano.
Gusmeri (IpL): sarebbe bello dire sì alla bretella, ma non così a caro prezzo. Non possiamo cedere importanti istituti della nostra città, ci sarà pure un altro modo per avere la bretella e avere comunque scuole decenti. Non avalliamo questo accordo.
Ferrazzano (PD): la legge 23/96 dice che il comune può cedere l’uso gratuito oppure la proprietà degli istituti scolastici superiori alla provincia. Quando la provincia ha in carico un plesso scolastico deve fare tutti gli interventi necessari. La provincia ha deciso di investire, perché adesso si decide di modificare un accordo in essere per dare alla provincia la proprietà degli immobili? I diritti di superficie dei legnanesi stanno ancora ad aspettare, non ci è ancora stata data risposta. Presentateci un documento chiaro con tutto l’iter, con la valutazione degli stabili.
Sindaco: non intendiamo regalare niente. Si ipotizza la possibilità di cedere, e si faranno le valutazioni, si troverà l’iter procedurale e si tornerà in consiglio comunale per la vendita. Vorrei che la provincia comprasse gli immobili per smobilizzare dei fondi, così non faremo salti mortali per rispettare il patto di stabilità nei prossimi anni.
Ass. Fratus: parlo da consigliere provinciale. Per le scuole di Legnano si era progettato un intervento faraonico, ora la provincia ritiene di modificare l’intervento. La provincia chiede di poter valutare, nell’arco di 6 mesi, se poi comprare gli stabili o rimanere in diritto di superficie per 90 anni rinnovabili per altri 90. Il milione per la strada ce lo danno comunque.
Legnani (Lega Nord): le province secondo me non vanno a sborsare per ciò di cui in futuro potrebbero non essere più proprietarie. La provincia di Milano andrà a sparire.
Ferrazzano (PD): certo, così la proprietà delle scuole, se sparirà la provincia, andrà a Milano, alla città metropolitana.
Ferrario (IpL): chiedo di rinviare la votazione a un prossimo consiglio per capire meglio.
Giordano (Vicepresidente CC): accetterei questo tipo di proposta.
Rotondi (PD): abbiamo avuto gli atti venerdì scorso. Non condivido quanto dichiarato sulla questione opzione: si dice che l’accordo è parte sostanziale dell’atto. Nell’accordo si dice di riconsiderare l’applicazione dell’art 8 della legge 23/96, quindi la decisione di trasferire la proprietà alla provincia è stata presa. Questi istituti hanno sempre ben operato, sono eccellenze. Perché privare la città di Legnano di un patrimonio?
Ass. Fratus: voi del partito comunista che difendete la proprietà?
Marazzini (SL): c’è un aspetto politico in questa operazione che non volete raccontare, non capisco queste partite di giro fra enti pubblici.
Sindaco: stiamo parlando di sesso degli angeli. Noi non stiamo vendendo, per vendere bisogna tornare in consiglio comunale. La giunta Penati ha sbagliato e ha fatto volare le spese.
Giordano (Vicepresidente CC) : avallerei la proposta di rinvio della consigliere Ferrario.
Ciapparelli (PdL): tanti assessori ci hanno raccontato palle, fra cui quell’assessore provinciale di Rifondazione
Votazione rinvio: SI 12, NO 15, ast. 0
Radice (IpL): vi abbiamo ripetutamente chiesto di poter rinviare questa votazione per poter capire meglio, per esaminare gli atti. Proprio non volete, noi abbandoniamo l'aula e non votiamo.
I consiglieri di minoranza escono dall'aula, restano 15 consiglieri di maggioranza. Insulti e minacce al presidente Giordano che, come il resto dell'opposizione, abbandona l'aula.
Ferrè (PdL): come consigliere anziano presiedo e metto in votazione il punto 11 all'ordine del giorno.
Sindaco: non ha senso votare, non c'è il numero legale.
La seduta si interrompe alle ore 0,30.

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Quanto sopra riportato è stato trascritto durante la seduta consiliare cercando di riportare, per quanto possibile, una o più frasi significative di ogni intervento. Pertanto alcuni interventi potrebbero essere omessi.
Il riassunto delle sedute non è rivisto dagli oratori che hanno preso la parola e non ha carattere di ufficialità.