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I fatti che segnano in questi giorni la vita legnanese, toccando
direttamente i vertici dell’Amministrazione comunale e alcuni
esponenti del mondo economico e professionale locale, devono
indurre l’intera città a un profondo esame di coscienza.
Non è superfluo ricordare che, in un momento tanto delicato,
occorre che la Magistratura e le Forze dell’ordine possano
operare serenamente e con efficacia per stabilire la verità dei
fatti; occorre altresì augurarsi che Legnano possa uscire pulita
da questa vicenda. E’ infatti ancora troppo recente l’ombra
degli illeciti calata sulla città alla metà del decennio scorso.
D’altro canto, indipendentemente dagli esiti delle indagini che
hanno portato ai recenti arresti, è più che mai necessario
interrogarsi sul passato prossimo e sul futuro della vita
pubblica legnanese. L’Associazione culturale e politica Polis,
che in questi anni non si è certo sottratta al diritto-dovere
della partecipazione, anche oggi intende “ragionare ad alta
voce” con i legnanesi, per il bene della nostra
città.
1. La prima osservazione da fare riguarda la qualità e gli esiti
dell’amministrazione politica dell’ultimo decennio. Legnano è
stata guidata da forze politiche che avevano in agenda
prioritariamente – a tratti è parso esclusivamente – l’attività
edilizia e quanto ad essa correlata. I “grandi progetti” di
questi anni (dal recupero dell’ex-Cantoni a quello di varie
altre aree industriali dismesse, dalla revisione del Prg alla
ristrutturazione del centro storico, fino a giungere al Piano
commerciale e persino all’ideazione del nuovo ospedale), si sono
limitati a una devastante “politica del mattone”. Nel campo
dell’urbanistica è peraltro mancata una logica di sistema e il
supporto di una “idea di città”: è emerso un solo scopo chiaro,
da Polis puntualmente denunciato: l’aumento dell'edificazione.
2. Per questo obiettivo, sono state trascurate le altre, vere,
esigenze dei legnanesi. Da tempo andiamo sottolineando che
l’istruzione, la cultura, i servizi sociali, il sostegno alla
realtà imprenditoriale sono stati sacrificati rispetto ad altri
interessi.
3. Legnano ha perso anche tante buone occasioni di sviluppo e di
apertura. La Grande Malpensa e la Fiera di Rho, ad esempio, ci
sono passate sopra la testa, non hanno portato alcun vantaggio
per i cittadini di Legnano, guidati da una Giunta incapace di
qualunque programmazione di ampio respiro.
4. Ugualmente
mortificante è stato in questi anni il rapporto tra il “palazzo”
e la città; i legnanesi, il volontariato, il mondo del lavoro,
le forze vivaci e attive a favore degli ultimi e dei bisognosi,
solo in rari casi hanno avuto ascolto, grazie all’attenzione
prestata da qualche politico più sensibile e capace di
interpretare il ruolo assegnatogli come un servizio alla
cittadinanza.
5. Giunge il momento, quali che
siano gli esiti di questa triste vicenda giudiziaria, di ridare
slancio alle forze sane della città, che animano – magari in
laborioso silenzio – la società civile, l’economia, la cultura
locale.
E’ indubbiamente necessaria una maggiore vigilanza da parte
della classe dirigente e di tutti i cittadini, sulle derive
affaristiche che rischiano sempre di sfociare nell’illegalità.
Ne va dell’interesse complessivo della città, oltre che del
sistema dei valori che la sostengono.
In questo senso occorrerà guardarsi da chi, finora attiguo ai
centri di potere (che annidano in una parte della politica, del
mondo della finanza e degli affari e persino in talune
espressioni dell’associazionismo), e da questi beneficiato,
tenti di reinserirsi, come se nulla fosse accaduto, nel processo
di “rilancio virtuoso” della città.
Dalla Legnano del lavoro, della scuola, dell’associazionismo,
delle parrocchie, dei partiti… possono emergere quelle forze
nuovamente disponibili a operare, assieme, con pieno senso del
servizio e con lo stile della trasparenza, per il bene di
Legnano e di tutti i legnanesi.
Nel corso dell’annuale Assemblea associativa, da tempo
programmata per il prossimo 3 dicembre, Polis proseguirà la sua
“riflessione pubblica”, che – non a caso – aveva messo a tema la
“partecipazione dei cittadini per il futuro della città”.
Continueremo a farlo con quanti amano questa città e intendono
condividere questo cammino.
Associazione
Polis Legnano - Il Presidente (Anna Pavan) |