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22 Nov 2005 Dare un futuro alla città

I fatti che segnano in questi giorni la vita legnanese, toccando direttamente i vertici dell’Amministrazione comunale e alcuni esponenti del mondo economico e professionale locale, devono indurre l’intera città a un profondo esame di coscienza.

Non è superfluo ricordare che, in un momento tanto delicato, occorre che la Magistratura e le Forze dell’ordine possano operare serenamente e con efficacia per stabilire la verità dei fatti; occorre altresì augurarsi che Legnano possa uscire pulita da questa vicenda. E’ infatti ancora troppo recente l’ombra degli illeciti calata sulla città alla metà del decennio scorso.

D’altro canto, indipendentemente dagli esiti delle indagini che hanno portato ai recenti arresti, è più che mai necessario interrogarsi sul passato prossimo e sul futuro della vita pubblica legnanese. L’Associazione culturale e politica Polis, che in questi anni non si è certo sottratta al diritto-dovere della partecipazione, anche oggi intende “ragionare ad alta voce” con i legnanesi, per il bene della nostra città.

1. La prima osservazione da fare riguarda la qualità e gli esiti dell’amministrazione politica dell’ultimo decennio. Legnano è stata guidata da forze politiche che avevano in agenda prioritariamente – a tratti è parso esclusivamente – l’attività edilizia e quanto ad essa correlata. I “grandi progetti” di questi anni (dal recupero dell’ex-Cantoni a quello di varie altre aree industriali dismesse, dalla revisione del Prg alla ristrutturazione del centro storico, fino a giungere al Piano commerciale e persino all’ideazione del nuovo ospedale), si sono limitati a una devastante “politica del mattone”. Nel campo dell’urbanistica è peraltro mancata una logica di sistema e il supporto di una “idea di città”: è emerso un solo scopo chiaro, da Polis puntualmente denunciato: l’aumento dell'edificazione.

2. Per questo obiettivo, sono state trascurate le altre, vere, esigenze dei legnanesi. Da tempo andiamo sottolineando che l’istruzione, la cultura, i servizi sociali, il sostegno alla realtà imprenditoriale sono stati sacrificati rispetto ad altri interessi.   

3. Legnano ha perso anche tante buone occasioni di sviluppo e di apertura. La Grande Malpensa e la Fiera di Rho, ad esempio, ci sono passate sopra la testa, non hanno portato alcun vantaggio per i cittadini di Legnano, guidati da una Giunta incapace di qualunque programmazione di ampio respiro.

4. Ugualmente mortificante è stato in questi anni il rapporto tra il “palazzo” e la città; i legnanesi, il volontariato, il mondo del lavoro, le forze vivaci e attive a favore degli ultimi e dei bisognosi, solo in rari casi hanno avuto ascolto, grazie all’attenzione prestata da qualche politico più sensibile e capace di interpretare il ruolo assegnatogli come un servizio alla cittadinanza.

5. Giunge il momento, quali che siano gli esiti di questa triste vicenda giudiziaria, di ridare slancio alle forze sane della città, che animano – magari in laborioso silenzio – la società civile, l’economia, la cultura locale.

E’ indubbiamente necessaria una maggiore vigilanza da parte della classe dirigente e di tutti i cittadini, sulle derive affaristiche che rischiano sempre di sfociare nell’illegalità. Ne va dell’interesse complessivo della città, oltre che del sistema dei valori che la sostengono.

In questo senso occorrerà guardarsi da chi, finora attiguo ai centri di potere (che annidano in una parte della politica, del mondo della finanza e degli affari e persino in talune espressioni dell’associazionismo), e da questi beneficiato, tenti di reinserirsi, come se nulla fosse accaduto, nel processo di “rilancio virtuoso” della città.

Dalla Legnano del lavoro, della scuola, dell’associazionismo, delle parrocchie, dei partiti… possono emergere quelle forze nuovamente disponibili a operare, assieme, con pieno senso del servizio e con lo stile della trasparenza, per il bene di Legnano e di tutti i legnanesi.

Nel corso dell’annuale Assemblea associativa, da tempo programmata per il prossimo 3 dicembre, Polis proseguirà la sua “riflessione pubblica”, che – non a caso – aveva messo a tema la “partecipazione dei cittadini per il futuro della città”. Continueremo a farlo con quanti amano questa città e intendono condividere questo cammino.

 

Associazione Polis Legnano - Il Presidente
(Anna Pavan)

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