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L'Assemblea straordinaria de la Margherita di
Legnano in data 13 gennaio ha approvato
all'unanimità il seguente documento politico
PER UN’OPPOSIZIONE VINCENTE - “I CITTADINI IN
CAMPO”
La situazione dopo due mesi
dagli arresti
La giunta Cozzi è rimasta in carica
nonostante gli arresti del 17 novembre e la
generale indignazione dei cittadini per il
malaffare urbanistico legnanese.
Il vicesindaco Tomasello dal carcere ha fatto
trapelare sui giornali locali che si è
dichiarato innocente, che non intende confessare
e che non teme di restare a lungo in carcere.
Ha così tranquillizzato molta gente e il sindaco
Cozzi pochi giorni prima di Natale ha affermato
che gli arrestati debbono essere considerati
innocenti fino a quando non interverrà una
condanna definitiva.
Ha poi sostenuto la correttezza e la trasparenza
del Piano Regolatore e della procedura della sua
approvazione.
Il direttore generale dell’Azienda Ospedaliera
ha comunicato alla stampa che è stata
sottoscritta la convenzione definitiva con il
Comune di Legnano per la costruzione del nuovo
ospedale, che avrà inizio nei primi mesi del
2006.
Sta così prendendo corpo il più grande e il più
assurdo affare della storia di Legnano che
comporterà l’abbattimento dell’attuale ospedale
di 800 posti, la costruzione sull’area resa
libera dalla demolizione di 80.000 metri cubi
(pari a 270 appartamenti), la costruzione di un
ospedale più piccolo, di soli 550 posti ed una
previsione molto ottimistica di spesa di oltre
150 milioni di Euro.
L’affare sarà gestito da Technit, un’importante
multinazionale, che però ha sentito la necessità
di associarsi con un piccolo imprenditore come
Vinco.
I motivi di questa innaturale alleanza non sono
noti, ma gli associati sono entrambi
strettamente collegati alla Compagnia delle
Opere, che, da quanto pubblicato dai giornali,
risulta essere stata beneficiata da importanti
versamenti di denaro da parte di Vinco.
Anche la sorprendente ed altrimenti
incomprensibile nomina di Vinco, nel consiglio
di amministrazione della Banca di Legnano appare
connessa alla vicenda del nuovo ospedale.
Questo affare sicuramente potrà trovare
considerevoli vantaggi da un favorevole ambiente
politico locale ed avrà dimensioni tali da
influenzare le prossime elezioni amministrative
e l’attività politica legnanese dei prossimi
anni.
Infine la Conferenza dei Servizi ha dato via
libera alla concessione di un’ulteriore licenza
commerciale all’IPER (già notevolmente favorita
dal nuovo Piano Regolatore), che potrà così
costruire un immenso centro commerciale proprio
nelle vicinanze dell’ospedale.
Quindi, nonostante gli arresti e un primo breve
periodo di silenzio e di evidente imbarazzo
tutto continua come se nulla fosse accaduto.
Si può prevedere pertanto che la giunta resti in
carica sino alla scadenza naturale anche senza
il suo vero leader politico Tomasello, con una
gestione di basso profilo e con lo scopo di
distogliere l’attenzione dei legnanesi e di fare
metabolizzare lo scandalo per gli arresti.
Non serve altro, perchè le scelte urbanistiche
sono state consolidate da tempo con
l’approvazione del nuovo PRG e perchè il grande
affare dell’abbattimento dell’attuale ospedale è
ormai avviato.
L’intreccio degli interessi economici e politici
che ha ispirato le scelte del nuovo PRG e
dell’abbattimento dell’ospedale avrà così il
tempo di produrre una presentabile candidatura a
sindaco in sostituzione di Cozzi.
I compiti dell’opposizione
In questa prospettiva è necessario che si
elevi il livello dell’opposizione.
La gravità dei fatti impone innanzi tutto che si
parli chiaro ai legnanesi riferendo loro che,
indipendentemente dalle vicende giudiziarie,
Cozzi, Tomasello e le forze politiche che li
hanno sostenuti sono senz’altro politicamente
colpevoli per avere imposto alla città un piano
regolatore che ha comportato arricchimenti
enormi e privi di ogni motivazione di interesse
pubblico.
I benefici ricevuti da Vinco ed oggetto
dell’inchiesta penale rappresentano solo una
piccola parte di questi arricchimenti
ingiustificabili.
Cozzi e Tomasello hanno poi adottato procedure
tutt’altro che trasparenti per il Piano
Regolatore.
Hanno esordito con la comunicazione del finto
incarico a Renzo Piano, usato come espediente
per giustificare la mancata conferma
dell’incarico al Politecnico di Milano e
l’affidamento del Piano Regolatore ad un amico
di Tomasello del tutto privo di esperienza di
programmazione urbanistica.
Sono arrivati al punto di sostituire il testo
delle norme del Piano Regolatore nel corso del
Consiglio Comunale, che l’ha votato senza
avvertire i consiglieri di quasi impercettibili
variazioni che hanno regalato ad alcuni
proprietari di terreni immense volumetrie.
In quella occasione Cozzi aveva avuto
addirittura la sfrontatezza di prendere in giro
i legnanesi e di negare queste modifiche, che
invece erano riscontrabili documentalmente.
Cozzi e Tomasello hanno concluso l’iter di
approvazione del Nuovo Piano regolatore facendo
votare una delibera nella quale si affermava il
falso e cioè che la Circoscrizione n. 3 aveva
dato parere favorevole mentre in realtà non
aveva neppure votato.
Solo con questo ennesimo espediente sono
riusciti a fare approvare il Piano Regolatore
prima delle ultime elezioni amministrative.
Cozzi e Tomasello sono inoltre responsabili di
avere imposto un Piano Regolatore inadeguato che
comporterà gravi danni alla città e che,
privilegiando altri interessi, non hanno dotato
del piano dei servizi, del piano del traffico,
del piano del commercio, del piano dell’edilizia
economica e popolare e del piano degli
insediamenti produttivo.
Devono poi essere denunciati chiaramente ai
cittadini lo spreco di denaro pubblico e le
conseguenze negative della distruzione
dell’ospedale per realizzarne uno più piccolo,
che rimarrà per decenni di proprietà dei privati
sino al pagamento dell’ultima rata di riscatto.
E’ urgente intervenire al più presto e fare il
possibile per ostacolare e tentare di bloccare
l’imminente avvio delle opere per il nuovo
ospedale.
Si dovrà essere più aggressivi ed avviare una
campagna di informazione capillare ai cittadini
per evidenziare le responsabilità della giunta
di Cozzi e Tomasello ed i gravi danni che ha
procurato alla città.
Sarà inoltre indispensabile per una seria
attività di opposizione organizzare una raccolta
di documentazione e di informazioni e un’attenta
analisi della questione urbanistica, della
vicenda dell’ospedale e dell’intreccio di poteri
economici e politici che ha tratto benefici dal
malgoverno.
Adeguata attenzione dovrà essere posta sulle
operazioni dell’AMGA e delle società collegate
che hanno avviato operazioni dall’esito
insoddisfacente e senza alcuna trasparenza o
controllo da parte dell’opposizione.
In proposito si può ricordare che sono state
usate ingenti risorse pubbliche per il
cogeneratore e per il teleriscaldamento, senza
ottenere dopo tanti anni risultati apprezzabili,
e che l’AMTEL e l’AMGA Servizi sono entità
misteriose e soprattutto improduttive di
benefici per i cittadini.
L’impegno contro la giunta Cozzi ed il
malgoverno cittadino dovrà condurre anche ad
elaborare proposte per il restauro urbanistico
di Legnano e per prevenire ulteriori episodi di
corruzione garantendo la partecipazione, la
trasparenza ed il controllo sia dell’attività
Comunale che dell’AMGA e delle società
collegate.
Infine sarà doveroso informare la magistratura
di tutte le anomalie dell’amministrazione
pubblica legnanese ivi compresi gli
arricchimenti ingiustificati legati al nuovo
Piano Regolatore, che ad oggi non risultano
oggetto dell’indagine in corso.
I cittadini in campo
Il centro sinistra in quanto tale potrebbe
non disporre dei consensi sufficienti a vincere
le prossime elezioni comunali.
Gli arresti del 17 novembre ed il malgoverno di
questa giunta hanno provocato una diffusa
indignazione anche tra gli elettori del centro
destra e non schierati politicamente.
E’ quindi necessario trovare le forme più idonee
di opposizione per dare un senso politico a
questa indignazione e non lasciare che si
trasformi in una improduttiva rassegnazione al
malcostume dilagante.
Si dovrà recepire anche il consenso degli
elettori che non si riconoscono nel centro
sinistra e che comunque sarebbero pronti a
votare un candidato sindaco alternativo a quello
proposto dal gruppo di potere che sino ad ora ha
sostenuto la giunta Cozzi e che si appresta a
dominare Legnano per i prossimi anni.
La proposta di un “Fronte Civico” non ha avuto
alcun avvio .
Appare quindi realistica una soluzione più
aperta e meno strutturata, che comporti il
semplice coordinamento dell’attività
dell’opposizione, la promozione di assemblee
cittadine, di iniziative e di aggregazioni anche
nuove del malcontento popolare, nonchè la
mobilitazione dei cittadini o di associazioni
senza inglobarli in un unico “Fronte”, nel quale
non tutti gli oppositori potrebbero coesistere e
riconoscersi.
Occorre un movimento, anche variegato ma più
vasto possibile, di “cittadini in campo” che
comprenda le forze politiche, le associazioni,
eventuali nuove liste civiche o nuove
aggregazioni, ed infine chiunque avrà intenzione
di dare il suo contributo senza dover
appartenere ad una formazione specifica di
natura politica o associativa.
Per salvare Legnano dalla corruzione, dal
dissesto urbanistico, dal malgoverno e
dall’abbattimento dell’ospedale saranno
necessarie le energie, la collaborazione ed il
consenso del maggior numero possibile di
cittadini e non solo dei partiti e di chi già si
considera appartenente al centro sinistra.
Legnano, 13 gennaio 2006
La Margherita – DL di Legnano |