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2 Nov 2006 |
Piazza San Magno e fondi UE |
Se ne sta accorgendo anche la gente: il sistema
di governo della maggioranza che "comanda" a
Legnano ha fra i suoi fondamenti l'insulto
gratuito a chi osa disturbare il conducente. E a
questa logica non sfugge l'esponente di Forza
Italia Lorenzo Vitali.
Non si era mai visto a Legnano rispondere a un
consigliere di opposizione con certi
appellativi: "disinformato" (forse un aggettivo
soft per far pensare a qualcosa di peggio), "ha
perso un'occasione per stare zitto" (per la
serie: "qui comandiamo noi e abbiamo sempre
ragione noi"), "studia di più" (nello stile:
"piantala o ti insulto ancora e di più").
Complimenti, assessore Vitali! La Sua educazione
è stata apprezzata da tutti i legnanesi, ma
soprattutto ha dimostrato, con queste risposte
colpo su colpo, che è stato toccato il nervo
scoperto: la gestione dei fondi dell'Unione
Europea.
Non ho mai espresso un giudizio negativo sulla
nuova piazza San Magno dal punto di vista
estetico, ma solo sul modo in cui è stata
condotta l'operazione. Guarda caso, le critiche
più feroci arrivano a me, molto più pesanti di
quelle riservate a chi contesta lo stile della
nuova piazza.
Inutile tirare in ballo delibere CIPE, che
conosco benissimo. La domanda è: che fine hanno
fatto i finanziamenti a valere sui fondi phasing
out? La delibera 84/2000 CIPE parla chiaramente
di aree Obiettivo 2! E allora, da dove arrivano
i soldi per la nuova piazza San Magno?
Comunque nessun problema! Prosegua pure
l'assessore Vitali a insultarmi, non presenterò
alcuna interrogazione: ci penseranno gli
europarlamentari della Margherita a disporre le
opportune indagini per fare chiarezza sui fondi
UE usati a Legnano.
Stefano Quaglia
Consigliere comunale a Legnano del gruppo DL -
La Margherita |
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