Chissā quante persone, dopo essere state in
carcere per piccoli reati come il furto di mele
al supermercato, vorrebbero che un quotidiano
locale desse loro spazio a nove colonne con
tanto di foto, quantomeno per dar loro la
possibilitā di riscattarsi e iniziare una nuova
vita.
L'esperienza del carcere non si augura a nessuno
senza un buon motivo. A fare giustizia deve
essere la magistratura, non la politica e tanto
meno i giornali ricordando quelle sono da
considerare date tristi per la cittā di Legnano.
Quella del 17 novembre 2005 non č la data in cui
qualcuno č finito in galera e per il quale
"trascorso un anno, tutto č ormai finito"; č
quella in cui Legnano č stata messa ancora una
volta in ginocchio da episodi di presunto
malaffare politico. Fatti di fronte ai quali
l'amministrazione comunale guidata dal
centrodestra non ha in alcun modo voluto fare
chiarezza.
A maggior ragione se, come sostiene Tomasello,
ci sono dei professionisti che lo hanno
ingannato e sono andati a chiedere indebitamente
denaro a imprenditori, si facciano i nomi e si
vada a fondo, si faccia chiarezza! I cittadini
vogliono sapere come sono andate le cose!
Chi vuole rimarcare che l'arresto dell'ex
vicesindaco di Legnano sia una cosa da nulla č
liberissimo di farlo, perchč in questo Paese
esiste la sacrosanta libertā di opinione. Chissā
se magari in futuro vedremo da qualche parte un
esame approfondito del PRG della cittā di
Legnano: le differenze fra il PRG 1985 e il PRG
2002, come sono cambiate le volumetrie in centro
e in periferia, il piano commerciale (per il
quale possiamo dire che il bello deve ancora
venire), le tante varianti e variantine a cui č
stato sottoposto il PRG dal 2002 in poi, il
piano dell'area Cantoni del quale si cominciano
a vedere i devastanti risultati, e molte altre
cose ancora.
Stefano Quaglia
Consigliere comunale a Legnano - Gruppo DL La
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