|
A seguito di alcune indiscrezioni infondate
circolate in città negli ultimi giorni, ritengo necessario
fare chiarezza sulla vicenda della votazione dell'ordine del
giorno contro la città metropolitana, approvato durante
l'ultimo Consiglio comunale.
La scelta di dichiararmi contro l'inglobamento di Legnano
nella grande Milano non è un appiattimento sulle posizioni del
centrodestra, o un segnale di rottura con la Margherita o
altre forze politiche dell'Unione. Il mio voto scaturisce da
considerazioni personali sulla scorta della mia attenzione per
il territorio dell'Alto Milanese, che si concretizza anche con
l'attività nell'associazione "Alto Milanese in Rete". Per il
futuro della nostra zona sarà determinante la sinergia di
azioni fra Legnano, Busto Arsizio e Gallarate, piuttosto che
un nuovo ente che sottragga competenze al territorio.
Desidero quindi fugare ogni dubbio sulla mia posizione nei
confronti della Margherita, che ringrazio per la libertà di
voto che lascia ai suoi consiglieri comunali, e con le altre
forze politiche dell'Ulivo, con le quali auspico che si possa
lavorare in unità e condivisione di intenti e di valori in
vista della imminente scadenza amministrativa.
Il mio voto contro la grande Milano non è tanto l'espressione
di chi vuole essere "libero pensatore", ma un segnale che
anche la provincia di Milano dovrebbe intendere come una
richiesta di maggiore attenzione all'Alto Milanese, come
l'istanza di un territorio che vuole contare nelle scelte di
Palazzo Isimbardi anche se, purtroppo, nella Giunta Penati non
vi sarà più nemmeno un assessore proveniente dall'Alto
Milanese.
Stefano Quaglia
Consigliere comunale a Legnano - Gruppo DL Margherita
|