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Un piano delle opere
pubbliche per il 2007 in cui la maggior parte
dei costi viene coperta dagli oneri di
urbanizzazione è veramente preoccupante.
C'è di più: a seguito della legge finanziaria il
comune di Legnano ora non può contrarre mutui
proprio perchè negli scorsi anni si era
rifiutato di accenderne, preferendo trovare i
soldi depauperando il patrimonio pubblico: ne è
un esempio la vendita delle farmacie comunali.
A Legnano l'edificazione selvaggia, oltre a
riempire le tasche dei palazzinari, fa comodo
anche all'amministrazione comunale di
centrodestra, che fa quadrare il bilancio
consentendo la devastazione del territorio.
Così torniamo al solito punto: il piano
regolatore generale del 2002, quello voluto
dall'ex vicesindaco e ex assessore
all'urbanistica di Forza Italia Carmelo
Tomasello, quello che doveva ridurre le
volumetrie (sic!), quello che sta riempiendo Legnano di
obbrobri edilizi, che si rivela essere uno
strumento politico per fare entrare soldi nelle
casse comunali facendosi vedere bravi
amministratori perchè non si aumentano le tasse.
Staremo a vedere cosa conterrà il bilancio di
previsione 2007, che sarà presentato a breve.
Stefano Quaglia
Consigliere comunale a Legnano - Gruppo DL
Margherita |