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Nei
prossimi giorni, il Sindaco, anche nella sua
veste di Assessore al Bilancio, comunicherà al
Consiglio Comunale il bilancio di previsione
relativo al 2007, ultimo di questa tornata
amministrativa e del doppio mandato dell’Avv.
Cozzi.
Sarà un
passaggio assolutamente formale e che, come
nelle precedenti occasioni sarà “blindato” cioè
non potrà essere modificato né dalla
maggioranza né – tanto meno – dall’opposizione
che, se lo farà, si vedrà puntualmente
respingere sia gli emendamenti che gli “ordini
del giorno” collegati.
Qualora
venissero eccezionalmente approvati rimarrebbero
comunque lettera morta come quello relativo
all’istituzione del Circondario per il quale non
è stato fatto nulla salvo poi dovere – dopo tre
anni – approvarne un altro contrario alla Città
Metropolitana..
Rifuggiamo
dalla tentazione di imitare i comportamenti
degli esponenti di Centro-destra che, a livello
nazionale, non appena annunciato un
provvedimento – qualunque esso sia – cominciano
a dare il meglio di sè per denunciare la
sudditanza del Governo alla sinistra
antagonista, il suo antiamericanismo,
l’immediata caduta dello stesso: novità di
questi ultimi giorni l’accanita difesa della
famiglia fondata sul matrimonio, mai messa in
discussione da alcuno, da parte di coloro che
di famiglie ne hanno due o tre.
Ci
aspettiamo, almeno a livello locale,
comportamenti coerenti che non ci sono stati in
passato: quando le varie Finanziarie
richiedevano sacrifici e tagli della spesa si
interveniva vendendo i gioielli di famiglia ed
esternalizzando i servizi (diminuivano le spese
ma scomparivano le entrate) per rispettare i
parametri, continuando comunque a permettere
ogni tipo di intervento edilizio in maniera da
garantirsi immediatamente gli oneri di
urbanizzazione e di costruzione e
successivamente l’I.C.I. la cui aliquota poteva
in questo modo rimanere invariata.
Ora, a fronte di
una Finanziaria di risanamento e di sviluppo che
ha chiesto a tutti grossi sacrifici per
ottemperare agli impegni assunti dal precedente
Governo, per rilanciare un Paese fermo, per
rispondere agli inviti delle Istituzioni e degli
organismi sopra nazionali e per tentare di
avviare una più equa distribuzione del prelievo
fiscale si chiede che anche il Comune faccia la
sua parte intervenendo, come ha suggerito l’ex
premier in chiusura della campagna elettorale,
per abbattere l’aliquota I.C.I. sulla prima casa
almeno a vantaggio delle fasce più deboli.
Emilio Ardo
Capogruppo consiliare DL - Margherita |