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Casualità municipali

Via De Gasperi

Via De Gasperi

L’importante è raggiungere il risultato, ma certe casualità non passano inosservate. Mi riferisco alle interrogazioni che ho presentato, come gruppo consiliare “Per Legnano”, in occasione dell’ultimo consiglio comunale e alle azioni che ne sono conseguite, che descrivo brevemente di seguito.

Interrogazione sull’illuminazione pubblica in città: è stato comunicato dall’amministrazione che è stato incaricato un tecnico affinchè esegua la valutazione degli impianti di proprietà di Enel Sole, che dovrebbero poi essere presi in carico dal comune. Forse dopo 4 anni qualcosa si muove per migliorare la situazione in una città che di notte è troppo buia in alcuni rioni.

Interrogazione sul mancato spostamento della fermata Movibus in largo Baracca: in questi giorni l’amministrazione annuncia la posa di 5 nuovissime pensiline alle fermate. E’ comunque insolito che la città metropolitana di Milano non abbia ancora concesso il nulla osta alla nuova fermata di largo Baracca delle autolinee autostradali.

Interrogazione sulla residenza socio sanitaria polifunzionale nel quartiere Mazzafame, struttura sulla quale era calato il silenzio: è stata convocata una apposita seduta della commissione consiliare Welfare e Servizi alla Persona, e ne è stata annunciata l’apertura probabilmente a metà novembre.

Se alle richieste portate in consiglio comunale seguono delle azioni, ben venga.

Briciole di mobilità per Legnano

tiloLa regione Lombardia ha approvato il nuovo Piano Regionale della Mobilità.
Qualcuno lo ha definito un bel libro dei sogni. Se questo piano verrà realizzato, cosa cambierà per i pendolari legnanesi?
Si prevede che la nostra città continuerà a essere servita dalla linea RE5 (Porto Ceresio – Milano) e dalla linea S5 (Varese – Milano passante – Treviglio), ma il capolinea di quest’ultima potrebbe essere arretrato da Varese a Gallarate. Niente da fare invece per le linee RE4 (Domodossola – Milano) e R23 (Domodossola – Arona – Milano), che continueranno a ignorare Legnano.
A Parabiago, invece, si attesterà la nuova linea S15 (Parabiago – Milano passante – Milano Rogoredo), reiterando la previsione di 4 binari fra Rho e Parabiago e 3 binari fra Parabiago e Gallarate.
Sfuma anche la possibilità di un collegamento diretto fra Legnano e il Canton Ticino. Le previste linee S40 (Gallarate – Varese – Mendrisio – Como Albate) e S50 (Malpensa – Gallarate – Varese – Bellinzona) non transiteranno nella nostra città.
Cosa possono aspettarsi dunque i pendolari legnanesi se questo libro dei sogni andrà in porto? Poco o nulla. E non è ancora dato di sapere cosa succederà alla frequenza delle linee S5 e RE5 se le relazioni Milano Centrale – Malpensa verranno instradate sulla nostra linea anzichè via Saronno, perchè così si prevede nel caso in cui verrà realizzato il “raccordo Y”.
Ci vuole qualche progetto un po’ più coraggioso. Perchè non pensare di realizzare una seconda linea interrata dedicata al traffico ferroviario suburbano fra Rho e Gallarate? Una soluzione che, senza devastare il territorio, permetterebbe un significativo incremento dell’offerta nel servizio ferroviario. Due stazioni a Legnano, una in superficie rinnovata e una interrata: perchè no? Bisogna lavorare a qualche grande progetto, se non vogliamo che Legnano rimanga relegata a fermata del servizio suburbano, magari con un servizio inferiore a quello attuale.

Comandano e … complicano

20160919_093003 Dopo via Volta, altra chicca per complicare la contorta viabilità legnanese nell’Oltresempione: via Ariberto da Intimiano a senso unico.
Anche questo intervento non era contemplato negli schemi di circolazione approvati dal consiglio comunale (e nemmeno nei piani particolareggiati), ma ormai non c’è da stupirsi per quanto siano ignorate le decisioni di chi è stato eletto dai cittadini per rappresentarli.
I legnanesi sono ormai condannati ai percorsi forzati, per spostarsi di poche centinaia di metri bisogna percorrere giri lunghi e tortuosi, spesso in coda. Con buona pace per il tempo che si perde e per l’inquinamento.
La semplificazione non è proprio il punto forte di certi burocrati e consulenti ai quali la politica assente ha completamente lasciato le sorti della città.

Stamattina, lunga coda in via Verga verso via Barbara Melzi

Stamattina, lunga coda in via Verga verso via Barbara Melzi

Via Volta, un pizzico di coerenza

14369874_1410874265620490_2218846611517105705_nC’è una domanda alla quale vorrei che alcuni consiglieri di maggioranza mi rispondessero.
Qualcuno di loro si ricorderà le lunghe serate passate nella sede di Rilegnano a studiare il PGTU (Piano Generale del Traffico Urbano), nell’estate del 2013. Tante proposte e tante osservazioni per adattare il PGTU lasciato dalla giunta Vitali a quella che era (o per lo meno sembrava) un’idea di città.
Ora con quel PGTU la giunta sta facendo quel che vuole, vedi per la rotatoria fra corso Sempione e via Volta che è stata arbitrariamente sostituita con uno spartitraffico.
Non vi sentite presi in giro nel vedere che la giunta non sta rispettando quello che voi avevate deliberato in consiglio comunale?

Parà sitos

Nel leggere alcuni articoli di politica locale di questi giorni la domanda sorge spontanea: “ma finora dove eravate?”
Carta canta, dell’Olona la commssione consiliare “Territorio, ambiente e mobilità” si sta occupando sin dal suo insediamento. In piena coerenza con il programma elettorale, da quando sono stato eletto presidente di quella commissione si è iniziato a parlare dell’Olona e dei suoi problemi. Ma poco interessava al PD, forse perchè le elezioni erano lontane, forse perchè il ritorno mediatico era minimo.
Ora invece ecco che i piddini arrivano a cavalcare vigorosamente la grande attenzione che si è creata intorno all’Olona grazie al lavoro degli Amici dell’Olona e dell’avv. Franco Brumana.
La mia scelta, anche se sono consigliere di opposizione, è di agire nell’interesse della città. Quindi ben venga l’interesse per il fiume Olona, ma prima dov’erano tutti quelli che adesso cavalcano l’onda?
A questo punto non posso dimenticare l’obiettivo quasi raggiunto di realizzare un parcheggio in via Gaeta. Benissimo, ma non dimentichiamo che se siamo vicini al traguardo è anche perchè 3 anni fa portai il sindaco a fare un sopralluogo nell’area ferroviaria di via Gaeta accompagnati da una “talpa” di RFI di mia conoscenza.
Dulcis in fundo, con piacere noto che Rilegnano sta rilanciando proposte di mobilità sostenibile sovracomunali che in parte avevamo eaborato quando anche io portavo la maglia giallo fluo. Bene, vogliamo parlarne in consiglio comunale? Se per quattro anni e mezzo Legnano non ha fatto quel salto in avanti che speravate, ditelo in consiglio comunale e vincolate l’amministrazione a nuove proposte. E’ in aula che si dimostra la concretezza di ciò che si afferma.

Il lavoro di squadra premia

prima_trenord1Il lavoro di squadra premia. Le amministrazioni e i consigli comunali del territorio hanno saputo prendere una posizione condivisa a sostegno di chi ogni giorno usa il treno, senza distinzioni fra maggioranze e minoranze. La mozione bipartisan approvata dal consiglio comunale di Legnano sta ottenendo il via libera in altre assemblee civiche.
Ieri, durante l’audizione nella V Commissione “Territorio e Infrastrutture” della Regione Lombardia chiesta dalle consigliere Macchi e Toia, si sono visti i primi risultati. Innanzitutto si è presentato l’assessore regionale alle Infrastrutture e Mobilità Alessandro Sorte, che da mesi i sindaci chiedono di incontrare. A conferma dell’unità fra le amministrazioni comunali, si è fatto portavoce delle istanze di tutti i comuni della zona il sindaco di Vanzago Guido Sangiovanni, che ha parlato a nome di tutti i sindaci: un importante segnale verso Regione Lombardia e Trenord, i quali hanno compreso che i comuni non si stancano di sostenere le richieste dei pendolari.
Una nota decisamente stonata è stata la frettolosa chiusura dell’audizione da parte del presidente della V Commissione Alessandro Sala, secondo il quale le mozioni approvate nei consigli comunali non sarebbero state inviate all’attenzione della commissione. Invece tutto era stato inviato via PEC alla Regione Lombardia dal Comune di Legnano e tutta la documentazione cartacea è stata presentata in commissione. Comunque oggi tutto è stato inoltrato alla specifica casella di posta elettronica delle V Commissione, forse in Regione Lombardia è troppo difficile fare l’inoltro di una mail.
Sono arrivati da Regione Lombardia e Trenord i primi segnali di attenzione da tanto tempo cercati. Il lavoro degli amministratori locali del territorio, ovviamente, continua.

E l’antenna raddoppia

20160323_101757 Commentando la risposta a un’interrogazione presentata all’ultimo consiglio comunale, ho valutato positivamente la possibilità, dimostrata dal sindaco, di far rimuovere l’antenna telefonica sulla rotatoria Filzi / Saronnese ad agosto 2018, cioè alla scadenza del contratto stipultato fra gestore telefonico e comune di Legnano.
L’antenna è stata più volte oggetto di lamentele e petizioni da parte dei residenti del rione Olmina, si trova in vicinanza di scuole, e occupa suolo pubblico a fronte di un canone di locazione basso, che i vecchi legnanesi definirebbero ironicamente “murüra d’i fràa” (elemosina dei frati). Perchè il comune deve farsi carico di una struttura che i cittadini non vogliono, per di più a fronte di un affitto modesto?
Dopo che in consiglio comunale si era espressa la possibilità di far rimuovere l’antenna, oggi sono in corso lavori per il suo ampliamento! (nella foto).
Ognuno si faccia la propria idea …

Legnanello e Olmina, anche lì ci sono problemi

olminaDai rioni Legnanello e Olmina generalmente non si alzano voci di protesta. Ma i problemi ci sono anche in queste zone.
Per sollecitare una maggiore attenzione da parte del’amministrazione comunale, oggi ho presentato un’interrogazione a nome del gruppo consiliare “Per Legnano”

>>> L’interrogazione presentata

Ben 44 multe! Nessuno si è accorto?

peduncolo liguriaI dati che ho ricevuto dalla Polizia Locale relativamente alle sanzioni comminate per violazione del divieto di transito sul peduncolo di via Liguria sono impressionanti. Dal 16 ottobre 2015 al 7 febbraio 2016 sono state elevate 6.741 sanzioni, alcuni veicoli sono stati sanzionati più volte (uno addirittura ha ricevuto 44 verbali!)
Nessuno si è accorto del fatto che alcuni veicoli continuavano a essere sanzionati? Sanzioni lecite, ma probabilmente comminate a persone che andavano in ospedale e non a divertirsi! Quanto meno bisogna potenziare la segnaletica.
Resta poi il problema di fondo: è giusto che una strada pagata con i soldi di tutti, che porta in un ospedale, sia interdetta al transito ad eccezione di alcuni? E se replicassimo la situazione su altre strade della città dove i residenti reclamano tranquillità?

>>> L’interrogazione che ho presentato oggi a nome del gruppo consiliare “Per Legnano”

Un blitz test andato male

L’editoriale dell’ultimo numero della rivista Polis è passato pressoché inosservato. Con un minimo di acume si capiva subito che era un “blitz test”, un profluvio di attacchi e provocazioni per suscitare reazioni e far esporre qualcuno.
Visto che Franco Brumana ha espresso delle sacrosante considerazioni non rinuncio, con un po’ di dispiacere visti i trascorsi in Polis, a prendere le distanze e a porgermi qualche domanda.
Il target di Polis non è il legnanese medio, al quale generalmente questa associazione è sconosciuta. Polis punta al mondo politico, infila da sempre i suoi uomini nei partiti e nelle liste che si candidano a Palazzo Malinverni, raggiungendo il top con l’elezione a sindaco di Alberto Centinaio.
Che delle persone preparate si mettano a servizio in politica va bene, ne abbiamo bisogno. Quello che è inaccettabile è non metterci mai la faccia in prima persona e stare nelle retrovie a sputare sentenze, approfittando di partiti e liste che ingoiano tutto pur di non scontentare l’associazione che esprime il sindaco.
E’ mai possibile che PD, Insieme per Legnano, RiLegnano, Italia dei Valori accettino in silenzio di essere definiti quasi inesistenti? Devo dare ragione a chi afferma che, di fatto, a Legnano il vero partito che sta al governo della città è Polis?
Attenzione poi a bollare altri come mancanti di strategia. Ogni buon direttore di cantiere mette una recinzione che non fa vedere cosa succede all’interno, e al termine dei lavori i risultati possono essere strabilianti. Piuttosto, dica Polis che obiettivi ha per le elezioni 2017, anziché chiederlo agli altri. Questa coalizione ha lavorato bene? Ha saputo tener fede al programma sul quale ha ottenuto la fiducia dei legnanesi?
Quanto a pesanti attacchi che si sono levati contro la Chiesa all’interno della maggioranza, cosa dice Polis, che fra le altre caratteristiche meno note vanta anche una discreta “trasversalità parrocchiale”?
Le critiche possono essere anche costruttive, ma devono essere erga omnes, non ci si può voltare dall’altra parte quando sono scomode o quando si tratta di biasimare un uomo o una donna dei propri, magari quando usano o calpestano le persone!
Da ultimo non rinuncio a una battuta. Proporrò un team di psicologi e di esperti in medicina del lavoro per soccorrere la giunta, secondo Polis “oberata di lavoro”. Anzi, consiglio di tenere la luce della sala giunta accesa anche di notte, a dimostrare che sono sempre lì a lavorare per i cittadini. Forse chi ha scritto una simile affermazione, evitando accuratamente di mettere nome e cognome, non ha la minima idea della giornata lavorativa media di un italiano.